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i parchi in madagascar


nel 1771, il botanico francese commerson philibert ha scritto del madagascar come da una vera terra promessa per i naturalisti. la diversità del clima è all’origine della varietà della vegetazione e di conseguenza della fauna dell’isola del madagascar. è tuttavia di notorietà che dopo l’arrivo degli esseri umani sull’isola circa 2’000 anni fa, il 90% della vegetazione è scomparsa, un ciclo che ancora non ha fine perché la vegetazione continua a scomparire in un passo allarmante, 200’000 ettari di foreste scompaiono in effetto ogni anno. la più grande sfida quale affronta l’attuale generazione è quello di fermare questo sbalorditivo ciclo di degradamento dell’ambiente, di preservare ciò che resta per salvare la flora e infine invertire questo ciclo di degrado. la creazione e l’istituzione di parchi nazionali è certamente uno dei mezzi più efficaci di conservazione.

fino ad oggi, il madagascar dispone di quaranta cinque parchi e riserve nazionali e due parchi nazionali marini. l’intero complesso costituisce il 3% della superficie totale dell’isola del madagascar. il governo malgascio ha scommesso di aumentare la superficie dei parchi e riserve nazionali al 10% della superficie totale del madagascar. tuttavia, uno dei compiti più ardui e immediati è dare priorità al mantenimento degli attuali parchi nazionali in ottima condizione di vita al confronto degli atti di vandalismo, una sfida per i governi attuale e futuro.
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